Lungo il Tevere
Sapevate che i runner romani possono attraversare attraversa tutta la città da nord a sud, passando per i quartieri più belli del centro, lungo una pista ciclo-pedonale di 30 km?
Io, personalmente, l’ho scoperto con non poca sorpresa. Non mi figuravo Roma come una città a misura di runner e, conoscendo lo stato in cui versano molte strade, non mi sarei mai aspettata una ciclabile in ottime condizioni. Eppure il lungo Tevere ha quasi sempre un buon fondo, che probabilmente suscita l’invidia di tutti gli automobilisti romani, ed è abbastanza ampio da permettere a ciclisti, runner e pedoni di goderselo senza inciampare gli uni negli altri.
Alcuni tratti versano in condizioni peggiori di altri ma, nel complesso, si tratta davvero di un gioiellino che poche città possono vantare: con il giusto allenamento, si può partire dall’aperta campagna e arrivare fino in Vaticano! Si passa sotto infiniti ponti ad arco, godendosi alcuni scorci davvero affascinanti di Roma, per lo più al riparo dal traffico e dalla confusione.
Come per la maggior parte delle grandi città, il mio consiglio è quello di sfruttare le prime ore del mattino, per essere sicuri di correre felici e indisturbati. Si tenga conto però che buona parte della ciclabile non è illuminata, per cui con il buio serve la frontale.
La mia strategia nei viaggi di lavoro è quella di trovare un hotel in un qualunque punto, a nord o a sud rispetto al centro di Roma, purché lungo le sponde del Tevere. Ci penseranno le gambe, all’alba, a portarmi nei posti migliori lungo questa fantastica ciclovia.